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Muzzicycles: la bicicletta ecologica realizzata con montagne di …spazzatura!

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muzzicycles

Lì dove c’era spazzatura, ora c’è…una bicicletta!  Si tratta della Muzziclycles, la bicicletta creata e fortemente voluta dall’artista e designer uruguayano Juan Muzzi, lo stesso inventore delle molle colorate che tanto hanno fatto divertire i bambini negli anni ’80 e ’90. Oggi Muzzi torna a far parlare di sé con  la sua bicicletta realizzata con bottiglie di PET e altri rifiuti in plastica generalmente destinati alle discariche.

Una bici che non è più soltanto un prototipo perché, nonostante lo scetticismo che circolava intorno al suo prodotto e le difficoltà iniziali, oggi l’artista quarantenne ha dato il via alla produzione di serie delle Muzzicycles, già diventate un must in Sud America e non solo. Perché oltre a proteggere l’ambiente queste biciclette di spazzatura garantiscono leggerezza e resistenza.

 

Muzzi ispirandosi, ad esempio, alle ossa umane, per garantire la durata nel tempo, ha creato il telaio monopezzo con pareti di spessore, ma vuote. Una caratteristica, questa che impedisce al materiale di pegarsi facilmente o di rompere. Inoltre, la miscela di materie plastiche riciclata con cui viene realizzato il telaio rende il prodotto sufficientemente flessibile per assorbire gli urti e, al tempo stesso, essere resistente. In pratica in queste bici ecologiche non esistono saldature, né tanto meno vernici. La tinta è unica in base al materiale utilizzato per produrla.

telaio_muzzicycles

Quando sono andato in cerca di finanziamenti in Brasile – racconta nella sua intervista alla CNN – mi dicevano tutti che era una buona idea forse in Germania o negli Stati Uniti, non qui“. Alla fine però il banco uruguayano ha creduto in lui e concesso un finanziamento che gli ha permesso di dare il via alla produzione.

 

Per  il momento le Muzzicycles vengono vendute su Internet ad un prezzo che riesce a copre a malapena i costi di produzione –  a circa 140 dollari – ma, come specifica il grande inventore “L’idea è di raggiungere 20 milioni di persone, tutti quelli che  vivono sotto la soglia della povertà in Brasile“.

E intanto sul suo sito internet è possibile ammirare in tempo reale la quantità di bottiglie di plastica utilizzate e tolte alla discarica (15.840.600 al momento della stesura del post), le bici costruite con questi materiali (132.00) e i rispettivi Kg di Co2 risparmiati (2.738.227). Mica male no?

Simona Falasca

fonte:        http://greenme.it/muoversi/bici/7013-bicicletta-spazzatura-muzzicycles

Domani a Roma!!!! # Salvaiciclisti

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Le foto di # Salvaciclisti e Reti Sociali:la pista la facciamo noi!!!

  http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/04/24/foto/_salvaiciclisti_e_reti_sociali_la_pista_la_facciamo_noi-33862877/1/

#salvaiciclisti, aspettando Roma

Il 28 aprile si avvicina.

Il 28 aprile si terrà la più grande manifestazione della storia a sostegno della ciclabilità.

Quel giorno ai Fori Imperiali a Roma la mobilità italiana sarà condannata a cambiare per sempre perché saremo in tanti a chiedere città a misura d’uomo, a chiedere la fine della guerra sulle nostre strade. Saremo in troppi per essere ignorati ancora una volta.

Le adesioni stanno arrivando da tutta Italia: i cicloviaggiatori non si stanno lasciando sfuggire l’occasione per mettersi in strada e farsi una pedalata lungo lo stivale. Vi capiterà  di incontrarli mentre passano per il vostro paesino. Non dimenticate di offrire loro un caffè e di farci quattro chiacchiere, ma state attenti: il loro entusiasmo è contagioso e in men che non si dica rischiate di ritrovarvi in sella alla vostra vecchia bici in mezzo al loro gruppetto, diretti verso la capitale.

Altri stanno organizzando comitive per raggiungere Roma in autobus o in treno.

Ci sono ancora dei posti autobus disponibili da Milano e da Torino: andata e ritorno, 51 euro. Per prenotare il vostro posto, mandate una mail a: bus_roma28aprile@yahoo.it

Anche la Puglia invierà una delegazione consistente, posti in autobus + trasporto bici A/R a 50 €. Le info le trovate a questo link. Enrico Melissano 3494565497

Essere il 28 aprile a Roma è un dovere morale per tutti coloro che si sono lamentati almeno una volta dell’insostenibilità delle nostre strade. È in gioco la vostra vita e il futuro del vostri figli.

Il momento per puntare i piedi e cambiare direzione è adesso. Non ci sarà una seconda possibilità. Il 28 aprile è sabato, a metà del ponte tra il 25 aprile e il 1 maggio: non avete più scuse per non esserci.

Vi aspettiamo.

Fonte:    http://www.salvaiciclisti.it/

10 libri utili per prepararsi all’Earth Day

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libri earth day

Earth Day. Il 22 aprile, centinaia di manifestazioni in giro per il mondo saranno lì a ricordarci che la Terra ci ospita e, buona educazione vorrebbe che dimostrassimo un po’ di riconoscenza nei suoi confronti. La giornata è un invito alla mobilitazione: molti andranno ai concerti e alle manifestazioni in piazza.

Per chi volesse invece rimanere comodamente a casa o seduto sulla panchina di un parco e celebrare in ogni caso l’evento, suggeriamo una soluzione semplice. Leggere un libro. Abbiamo scelto di offrirvi una panoramica di opzioni: oscillanti tra passato e presente, tra teorie classiche e suggerimenti moderni. Sono punti di vista, che non ambiscono a esaurire il tema, ma che offrono una finestra da cui guardare il nostro bel Pianeta, l’unico che abbiamo.

1) Gaia di James Lovelock (ed. Bollati Boringhieri)

Gaia

Pubblicato per la prima volta nel 1979, è considerato una pietra miliare del movimento ecologista e un evergreen per chiunque voglia conoscere le origini del pensiero ambientalista. All’epoca passò quasi inosservato, ma nel tempo la posizione di Lovelock rispetto al catastrofismo post crisi petrolifera e all’ottimismo che anticipava i ruspanti anni Ottanta ha fatto breccia. L’ipotesi che nel libro viene sostenuta è oggi oltremodo assimilata, ma allora appariva quasi rivoluzionaria: la Terra è un unico organismo vivente capace di autoregolarsi e di rispondere a tutti quei fattori nuovi e avversi che ne turbano gli equilibri. Ciò significa che la materia vivente non rimane passiva di fronte a ciò che ne minaccia l’esistenza.

2) Piccolo è bello di Ernst Schumacher (ed. Arianna Editrice)

L’originalità di questo testo risalente agli inizi degli anni Settanta e recentemente ripubblicato è chiara fin dal sottotitolo “Studio di economia come se la gente contasse qualcosa“. Già allora, Schumacher aveva individuato i limiti del capitalismo, basato sull’abuso delle risorse naturali, su logiche astratte e distanti dall’utilità comune e ne rivelava l’antidoto: mettere in discussione i fondamenti della cultura occidentale basata sul sentimento di dominio della natura a favore di un approccio più valoriale fondato sull’economia locale e di piccola scala. E’ evidente che quella che quaranta anni fa era considerata un’analisi troppo alternativa per essere affidabile, oggi è realtà.

3) Fare la pace con la terra di Vandana Shiva (ed. Feltrinelli)

Fare la pace con la terra

E’ appena arrivato in edicola e si conferma uno splendido grido in difesa della terra. L’autrice  è ormai una testimonial della lotta per la difesa dell’ecosistema contro il saccheggio incondizionato delle risorse naturali da parte delle grandi multinazionali. In modo sempre civile e pacifico ha portato all’attenzione del mondo la condizione dei contadini indiani e con loro quella di tutte le popolazioni sfruttate e costrette alla povertà dai meccanismi delle corporation. Il titolo del libro deriva dalla consapevolezza che è in atto “una vera e propria guerra contro la Terra, che non è solo contro la Terra perché dipendiamo dalla terra: i contadini dipendono dai campi, i popoli tribali dipendono dalle foreste, tutti dipendiamo dall’acqua, ognuno di noi dipende dal cibo. La guerra contro la terra è diventata una guerra contro gli esseri umani ed è alla radice della fame e della sete nel mondo“.

4) Land Grabbing di Stefano Liberti (ed. Minimum Fax)

Land Grabbing

Un reportage sull’allarmante fenomeno dell‘accaparramento delle terre che vede alcuni Paesi come Arabia Saudita, Cina, Emirati Arabi e India mercanteggiare e acquistare terra, specie nel continente africano, per garantirsi un futuro approvvigionamento di cibo e materia, sfruttando la manovalanza senza badare alle esigenze dei territori. Il giornalista compie un viaggio tra le valli dell’Etiopia, le foreste dell’Amazzonia, la borsa di Chicago, le convention finanziarie a Ginevra e gli uffici della FAO per mettere insieme tutti (o quasi) i pezzi di un quadro alquanto complesso ma dentro il quale si sta giocando il futuro della nostra sopravvivenza.

5) La corsa della Green Economy di Antonio Cianciullo, Gianni Silvestrini (ed. EA Edizioni Ambiente)

Se c’è un lato positivo della Green Economy è possibile trovarlo qui. Questo libro, edito nel 2010, riunisce alcuni esempi di come sta cambiando la fisionomia economica e tecnologica del mondo grazie allo sfruttamento delle energie rinnovabili. Entro dieci anni, le fonti rinnovabili in Germania superanno il settore automobilistico. Negli Stati Uniti quasi la metà della potenza elettrica installata negli ultimi due anni viene dal vento. Si tratta di segnali che mettono in evidenza un decentramento del potere energetico e una maggiore convergenza tra le esigenze di rispetto dell’ambiente e le necessità di consumo.

6) Green Italy – perché ce la possiamo fare di Ermete Realacci (ed. Chiarelettere)

L’Italia è verde dove la green economy sposa le vocazioni nazionali, tiene insieme le tradizioni con l’elettronica e la meccanica di precisione; punta su qualità, ricerca e conoscenza per produrre un’economia più sostenibile e innovativa. E’ questa la tesi su cui si basa questo libro che guarda al futuro tenendo ben saldi i piedi nella terra e nelle radici della tradizione industriale del nostro Paese. L’autore è anche presidente di Symbola, fondazione per le qualità italiane e raccoglie storie ed esempi di alleanze tra imprese e comunità, tra ambiente e nuovi modi di vivere.

7) Guida alla spesa responsabile a cura di Collettivo FataLista (ed. Altreconomia)

Guida alla spesa responsabile

Come e dove fare una spesa “buona”? Sono tanti i posti, i suggerimenti, i consigli che si possono dare per riuscire a compiere gli acquisti quotidiani rispettando l’ambiente. Ma anche la nostra salute e quella dell’economia. Dai gruppi di acquisto , alle botteghe del km0, all’equo e solidale fino ai mercati dei contadini: sono innumerevoli le possibilità per mettere insieme una spesa a buon mercato senza rimanere insoddisfatti.

8) Ho piantato 500.000 alberi di Francesca Ossola ed Enrico Calvo (ed. Terre di Mezzo)

500mila alberi

Questo libro nasce da una riflessione sul rapporto tra l’uomo e l’ambiente e ha l’ambizione di raccontare i nostri profondi legami con le piante, la terra e il cibo. Valori da riscoprire attraverso piccoli gesti, che hanno il sapore dell’eternità. In fondo, a ognuno nella vita deve essere data la possibilità di piantare un albero. Non solo come atto simbolico, ma anche come risposta concreta alle sfide del futuro: dove vogliamo abitare? Come ci procureremo di che nutrirci? Possiamo davvero rinunciare alla bellezza della natura?

9) Rimedi casalinghi per il benessere di tutta la famiglia (Ed Junior)

Non è sempre necessario precipitarsi dal medico quando abbiamo la febbre, l’influenza o il mal di pancia. Il più delle volte si tratta di disturbi banali, che possono essere tranquillamente affrontati in casa, con semplici espedienti . D’ora in poi potrete dare soluzione a tutti i piccoli problemi del quotidiano consultando questo breve libro che contiene ben 1300 rimedi casalinghi per oltre 100 disturbi. Dai consigli della nonna ai suggerimenti più moderni, da tenere in caso e aprire quando serve.

10) Pedalo dunque sono – pensieri e filosofia su due ruote (ed. Ediciclo)

Non solo un libro che elogia i piaceri della biciclettama un vero e proprio trattato di ciclosofia che raccoglie i contributi di otto ciclisti-filosofi per dare ragione di una percezione che la bicicletta ha imposto nella sua lunga storia. Perché pedaliamo? E’ la domanda a cui tutti cercano in modi diversi di rispondere. Qui, la bici rappresenta un mezzo per leggere le piccole cose della quotidianità, ma anche per leggerci dentro, consentendoci di recuperare un tempo lento e naturale, più vicino ai ritmi della natura che non a quell’artificio.

Buona lettura, buon compleanno mamma Terra

Pamela Pelatelli

Fonte:     http://greenme.it/vivere/arte-e-cultura/7467-earth-day-2012-libri

Oggi 22 Aprile: Earth Day 2012

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35 foto sull’ambiente del nostro pianeta, gli sforzi per utilizzare le fonti alternative di energia, e gli effetti di diverse forme di inquinamento:

http://www.boston.com/bigpicture/2012/04/earth_day_2012.html

PS. Gli Orti ricordano che OGNI giorno deve essere per tutti un Earth Day!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!