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L’agricoltura che alimenta gli animali da macello

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Ripartiamo a postare, dopo circa un anno di silenzio e pausa, articoli e rubriche interessanti tratti dalla rete. Il progetto degli orti in via Marzolo ormai sono falliti da più di un anno causa sgombero forzato nell’agosto 2012 delle nostre piante e dei nostri attrezzi, con chiusura del giardino e dell’aula studio Pollaio adiacente. Continueremo comunque  a scrivere articoli e informazioni e per chiunque fosse interessato a scriverci questa è la nostra mailinglist tutt’ora comunque sempre attiva:

orti@inventati.org

Replico qui un articolo trovato su http://www.greenme.it, una testata online di informazione su tematiche ambientali ed ecologiche. Tema principale riguarda il non ovvio fatto che enormi quantità di calorie di produzione agricola vengono destinate per il consumo animale. Se tali risorse fossero utilizzate per produrre cibi e alimenti per umani le risorse alimentari disponibili potrebbero sfamare milioni di persone in più. Leggete qua:

carne alimentazione

Carne bovina: uno spreco di calorie. Se gli Stati Uniti azzerassero l’allevamento dei bovini e ilconsumo di carne, essi sarebbero in grado di nutrire tre volte tanto il numero di persone che riescono a sfamare oggi. Che il consumo di carne non sia un grande affare per la salute umana e quella del pianeta, lo si sapeva da tempo. Ma un nuovo studio condotto dalla University of Minnesota ha messo in luce che mangiare la carne comporta un enorme spreco di risorse.

Ma non solo. La ricerca ha messo nero su bianco il fatto che le calorie assunte da una persona che si nutre di carne bovina rappresentano appena il 10 per cento di quelle acquisite dall’animale dai prodotti agricoli. In questo passaggio dunque si disperde il 41 per cento delle calorie.

I ricercatori hanno ipotizzato che gli esseri umani hanno bisogno in media di 2.700 calorie al giorno. Stando a queste cifre, è emerso che solo il 12 per cento delle calorie vegetali utilizzate per l’alimentazione animale si trasforma nelle calorie consumate dagli esseri umani. Allo stesso modo, solo il 55 per cento delle calorie delle colture in tutto il mondo alimentano direttamente le persone. Considerando solo gli Stati Uniti, l’agricoltura potrebbe sfamare un ulteriore miliardo di persone,spostando le calorie delle colture per il consumo umano diretto.

Le terre coltivate di tutto il mondo, da sole, potrebbero sfamare 4 miliardi di persone in più quanto non facciano ora. Basterebbe solo sostituire alla produzione di mangimi e biocarburanti per gli animali, esclusivamente quella destinata al consumo umano. Anche un piccolo, parziale spostamento delle colture intensive destinate al bestiame come il foraggio potrebbe aumentare l’efficienza agricola e fornire cibo per milioni di persone.

Il team di ricerca ha esaminato l’allocazione delle calorie in quattro paesi chiave, India, Cina, Brasile e Stati Uniti, scoprendo che mentre l’India destina il 90 per cento delle calorie all’alimentazione umana, gli altri tre ne destinano rispettivamente il 58, il 45 e il 27 per cento.

Lo studio non ha considerato solo le calorie ma anche le proteine, ottenendo risultati simili. Ad esempio, di tutte le proteine vegetali prodotte, solo il 49 per cento fa parte delle diete umane.

Cambiare abitudini cosa comporterebbe? Secondo i ricercatori, ad oggi un completo cambiamento delle diete a livello globale che elimini del tutto la carne non è fattibile, ma anche unparziale cambiamento potrebbe apportare dei benefici non da poco. Evitando i bovini e preferendo pollo e maiale, si potrebbero alimentare altre 357 milioni di persone, e il passaggio ad una alimentazione priva di carne ma con uova e latte potrebbe sostenere altre 815 milioni di persone.

L’uomo potrebbe dunque completamente soddisfare il fabbisogno proteico con diete a base vegetale, ma modificando in parte i sistemi di coltura ad esempio con una maggiore produzione di legumi ricchi di proteine.

Abbiamo in sostanza scoperto una sorprendente abbondanza di cibo per un mondo affamato, nascosto in bella vista nei terreni agricoli che già coltiviamo“, ha detto Emily Cassidy, autore principale del documento. “A seconda della misura in cui gli agricoltori e i consumatori sono disposti a cambiare le pratiche attuali, le coltivazioni esistenti potrebbero sfamare milioni o addirittura miliardi di persone.”

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Iop Science Environmental Research Letters.

Francesca Mancuso

Fonte: http://www.greenme.it/mangiare/vegetariano-a-vegano/11059-carne-bovina-spreco-calorie

Non tutte le patate riescono col buco – (guida semiseria all’acquisto)

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E per fortuna potrebbe dire chi le produce. Perché nessuno vuole comprare patate bucate dal “gramon”, nome in friulano per il convolvolo ,  la cui radice, se andiamo a fondo è pure curativa.

Chi ama la terra sa che se c’è l’erba c’è fertilità, ma soprattutto che non sono stati usati diserbanti e/o concimi chimici.
Ma torniamo alle patate. Personalmente preferisco quelle di taglia piccola  perché impiegano meno tempo a cucinare (chiaramente scegliendo cotture in cui non è prevista la sbucciatura), si conservano meglio e sono più saporite, poichè concentrate in un minuscolo spazio vitale.
Quindi: le novelle sono qualità precoci , a pasta bianca,  reperibili da luglio ad agosto e  sono felici di essere fritte, quindi bene se sono grandi, ma tendono  a fare il germoglio, perciò bisogna aver cura di conservarle al fresco e al buio (non nel frigo, e non sotto il lavello , ma piuttosto dentro una scatola di cartone con i buchi)
Le patate normali, quelle da purè o gnocchi, sono di buccia bianca o rossa e di pasta gialla, reperibili da agosto a settembre, si conservano tutto l’inverno ma temono il freddo, la luce e l’umidità.
Dopodichè, a meno che non vengano importate da un altro continente, scordiamoci le patate del contadino fuori stagione e attenzione:
NON SI MANGIANO QUELLE VERDI:   e non perché la clorofilla sia tossica, ma  perché, se sono state esposte alla luce e quindi malconservate, sono ricche di solanina che potrebbe provocare mal di testa da intossicazione  o con dosi elevate problemi neurologici .
COM’E’ ANDATA NEL NOSTRO ORTO:  a causa dell’estate secca e arida, la produzione è stata bassa, ma di ottima qualità, perfino le temute dorifore sono schiattate dal caldo senza che le dovessimo schiacciare ad una ad una come gli altri anni.
Oggi abbiamo raccolto le ultime patate rosse,  quelle viola (che non sono geneticamente modificate, ma antichissime e  pregiate dal sapor di castagna) e le cornette da semente.
Ma questa …. è un’altra storia.

 

CHIAMATA A RACCOLTO (Mostra e Scambio di Sementi Antiche) domenica 25 novembre a FELTRE (BL)

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Mancano pochi giorni a “CHIAMATA a RACCOLTO” e gran parte del programma è ormai ultimato

Il tutto avrà luogo  domenica 25 novembre a FELTRE (BL) presso il bocciodromo sito al “Foro Boario” (dove convergono viale 14 agosto 1866 e via Peschiera) per visualizzare la mappa cliccare qui

All’interno del bocciodromo (quindi in ambiente coperto e riscaldato) ci saranno una serie di realtà, gruppi, associazioni.. cittadini che esporranno e scambieranno sementi antiche,, che proporranno laboratori, percorsi, iniziative
legate alla sostenibilità, al biologico, alla biodiversità..

Apertura della giornata alle ore 10
Pressapoco a quell’ora partirà (dal bocciodromo) anche una prima “passeggiata” per conoscere Feltre. Tale passeggiata sarà preceduta da un racconto storico, architettonico, paesaggistico della città a cura dell’associazione “la Fenice”
La passeggiata della mattina prevede una camminata per le vie della città

Nel primo pomeriggio invece (alle ore 14 circa) l’escursione prevederà invece la visita al bellissimo Teatro “de la Sena” (la piccola fenice) e a un museo cittadino
A completare l’interessante panoramica sulla città che ci ospita l’intervendo del geologo Emiliano Oddone incentrata sull’ importante riconoscimento UNESCO alle Dolomiti Patrimonio dell’Umanità.
Ricordiamo che la giornata “chiamata a raccolto” è stata inserita nel Programma Nazionale della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2012 (dedicata quest’anno al tema Madre Terra: Alimentazione, Agricoltura ed Ecosistema).
(per leggere un resoconto sulla questione cliccare qui)

Ovviamente sia le escursioni che l’ingresso alla giornata sono GRATUITE !!

All’interno del Bocciodrono troveremo invece:
(cliccando sul nome dell’associazione è possibile visionare loro blog o siti)

Consorziopatata quarantina (con le sue 280 varietà di patate storiche)
Institut Agricole Régional (scuola agraria valdostana coi cerali altichi alpini)
spazi in frutto (e i frutti antichi bellunesi)
una folta delegazione di civiltàcontadina (veneti e lombardi) con sementi e giochi antichi
A. Cantele (da Asiago con sementi ed erbe)
Paola e Diego (con svariati tipi di mais e la chicha morada)
ca’ dell agata (le sementi dello storico agriturismo di Zugliano -VI)
altro mercato Mogliano (con le sementi antiche legate a un interessante progetto)
i ragazzi della skasera (con le sementi del loro orto comune)
coltivare condividendo (con le 35 varietà di fagioli e le sementi antiche bellunesi)
mauro e vittorino (che impaglia sedie e porta i suoi semi auto prodotti)
Nathan (che costruirà una cartina sul dove vanno le varie sementi)
arianova(progetti di sostenibilità ambientale)
pubblicheenergie (risparmio energetico ed energia pulita)
GRUPPI dI ACQUISTO SOLIDALE (Feltre,  Belluno..il Gasdotto)
Associazione Italiana Agricoltura Biologica
Comitato anti pesticidi zona del Prosecco (per inorridira dinnanzi a un ipotesi di futuro per la nostra Valle)
radiogamma 5– NO OGM
Associazione settimo cielo (con il distillatore di oli essenziali)
Rastafari (ricette vegetariane – vegane)
raccolta fondi valle del Mis
gli amici di spiazziverdi ..con i loro svariati progetti
Associazione F.A.N.T.A.S.T.I.C.A.
la filiera dei cereali antichi veneti – piergiorgio De Filippi -aveprobi
dolomiti bio (associazione aziende biologiche bellunesi)
associazione per la tutela del fagiolo gialet (con disciplinare di coltivazione biologico)
Gruppo AUTO PRODUZIONE SAPONI (come far eil sapone in casa)
Am TERRANUOVA

Nel corso della giornata, oltre alle escursioni sono previsti una serie di laboratori per bambini e adulti (ade s. Mauro Flora insegnerà ai bimbi cole coltivare i semi antichi anche sul balcone di casa)

Non mancherà la musica !!!!!!!!!!!!!!

verso le 14.30 ci sarà un interessante convegno sulla questione LAND-GRABBING (accaparramento di terre pubbliche)  Al quale verrà proposta la gestione pubblica (con orti sociali ecc..) avanzata dal Comune di Feltre

interverranno: Valter Bonan (assess. agricoltura beni comuni e partecipazione comune di Feltre) Eliana Caramelli (spiazzi verdi) Mattia Donadel (Opzione Zero) e chiunque vorrà..

infatti per tutta la giornata è disponibile il MICROFONO APERTO

Non mancheranno Mostre fotografiche, presentazioni dei Distretti di Economia Solidale e una importante iniziativa legata al progetto di SELEZIONE PARTECIPATA DELLE SEMENTI ANTICHE BELLUNESI (col supporto del noto genetisca Salvatore Ceccarelli) …
ma anche tanta convivialità

inoltre.. un consiglio…  vieni al nostro angolo delle tisane e porta la tua tazza o bicchiere -RIFIUTIaZERO

Stufato di seitan con verdure bianche

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La Cucina della Capra

Ciao a tutt*! Da una settimana a questa parte non ho postato nessuna ricetta, perdonatemi! A parte le vicende personali di cui parlerò solo a voce davanti ad una tisana (e a proposito, vi ringrazio per tutta l’energia positiva che mi state mandando!), mi è venuta voglia di preparare un regalo natalizio per i lettori fissi di questo blog, ovvero le persone che hanno sottoscritto il blog per ricevere i post via mail. A dire il vero non avrei mai pensato che foste così tanti, siete più di 200!!!! Beh, aspettatevi una mail a dicembre, la sorpresa è in fase elaborativa, diciamo che c’entra molto con Natale e con la cucina 😀 ! Avviso chi si è iscritto tramite il proprio blog di wordpress che non mi appare il vostro indirizzo mail, quindi non so come contattarvi, se volete potete iscrivervi anche via mail, altrimenti mandatemi il vostro indirizzo (specificando…

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