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Orti e giardini «partecipati», il boom del verde curato da gruppi di cittadini

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Il giardino dei Papaveri rossi Il giardino dei Papaveri rossi

MILANO – A Milano giriamo con il pilota automatico. Anche se ci spostiamo a piedi. Colpa del tempo contato e dell’abitudine. «Voliamo» sui percorsi noti senza farci caso, senza prestare attenzione a particolari e dettagli. Poi, a volte, cambia qualcosa. E succede che un percorso macinato quotidianamente si sveli all’improvviso. E mostri un potenziale rimasto nascosto. «Era sotto il nostro naso: una lunga striscia di verde abbandonata che calpestavamo tutti i giorni per accompagnare i figli a scuola», racconta Graziano Valera, «eppure era come se quell’erba spelacchiata fosse cemento». Un perimetro di prato fra via Bigiogera e via Tremelloni, zona Precotto, abbandonato a se stesso.

Il boom degli orti «partecipati» Il boom degli orti «partecipati»    Il boom degli orti «partecipati»    Il boom degli orti «partecipati»    Il boom degli orti «partecipati»    Il boom degli orti «partecipati»

PAPAVERI ROSSI – E un gruppo di quindici genitori che ci mette gli occhi addosso. La storia di Papaveri Rossi, orto-giardino comunitario sorto in mezzo a condomini e marciapiedi, è nata così. «All’inizio non avevamo le idee chiare, solo un desiderio», ammette Valera, «forte e impellente: trasformare un non luogo in una zona verde con una sua precisa identità». Per capire come realizzarlo, hanno iniziato a trovarsi di sera. «Lunghe discussioni, qualche litigata, ma anche un’energia incredibile. Oggi è tutto più chiaro: si lavora la terra, ma soprattutto si coltivano relazioni». Il progetto ha visto il via lo scorso ottobre. «Il 2, per la precisione», scherza . «E’ una data importante: il primo giorno in cui abbiamo messo le mani nella terra». Ad aiutare i neofiti contadini-giardinieri, ortisti più esperti. «Noi abbiamo in forza nel gruppo due agronomi, che avevano esaminato il terreno e ci avevano indirizzato verso un orto con cassoni, ma a spiegarci come seminare, cosa e quando sono state le persone che coltivano il Giardino degli Aromi, l’orto comunitario creato all’interno del Parco dell’ex Pini».

 

Gli ortisti del Giardino degli aromi al lavoro (Fotogramma)

I PROGETTI – Un progetto sociale attiva aiuti insospettabili. «E’ arrivato tutto gratis: un papà che commercia in legname ci ha regalato i bancali per realizzare i cassoni, da un garden center è arrivata la terra, la rete Libere Rape Metropolitane ci ha offerto semi e piantine. Ci hanno perfino prestato un camioncino per il trasporto!». Papaveri Rossi è uno dei tanti progetti di verde partecipato nato negli ultimi anni a Milano. Da un mese il Comune riconosce questa forma di volontariato verde e lo facilita. Grazie a una delibera approvata a fine maggio, le associazioni possono presentare ai Consigli di Zona progetti di presa in carico del verde demaniale abbandonato o in stato di degrado. Ne parliamo nelle pagine della Città del Bene del Corriere Milano di domenica 8 luglio. «Il bisogno di verde è anche bisogno di socialità», racconta Manuel Bellarosa di Giambell Garden, altro recente orto-giardino comunitario sorto in via Odazio, al Giambellino. «Noi l’abbiamo toccato con mano: appena abbiamo iniziato a dissodare la terra l’intero quartiere si è presentato. Ognuno voleva mettersi in gioco, partecipare. E adesso ogni sabato organizziamo grandi pranzi sotto le frasche». Tanti pensionati? «Molti, certo. Ma ci sono anche i giovani e famiglie con bambini. E non solo italiani. Stiamo aspettando dei semi speciali in arrivo dall’India. Alcuni ragazzi di New Dehli li hanno richiesti a casa. Li pianteremo vicino ai nostri gelsi e ai fichi: sarà un bellissimo esperimento di verde multietnico». Marta Ghezzi

fonte:     http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_luglio_7/verde-orti-giardini-partecipazione-citta-bene-201913865229.shtml

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Guida ai metodi bio per combattere le zanzare

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Con l’estate arriva il caldo e ovviamente anche le zanzare! Per cercare di risolvere il problema delle loro fastidiose punture e allontanarle, si trovano consigli su riviste, giornali, blog e siti di qualsiasi tipo. Anche TuttoGreen vuole darvi qualche dritta contro questa piaga che rovina immancabilmente le nostre calde serate estive ma puntando esclusivamente su ingredienti bio e molto sul fai-da-te.

Suggerimento: vedi anche l’articolo rimedi naturali per le zanzare fai da te

Pur di sconfiggere questo odiatissimo nemico si fa incetta di repellenti di qualsiasi tipo, senza sapere che spesso sono estremamente dannosi per la nostra salute e per l’ambiente.

Pensiamo solo al fatto che l’ingrediente usato nella maggior parte degli insetticidi presenti in commercio è il Dietiltoluamide noto comunemente come DEET.

Il DEET è stato progettato per respingere gli insetti invece che per ucciderli. Anche se è approvato dalle principali Agenzie del Farmaco dei paesi occidentali, è comunque molto irritante per gli occhi e se applicato sulla pelle può causare eruzioni cutanee, dolori e vesciche e alcuni studi lo hanno associato a problemi neurologici. Inoltre è stato dimostrato che il DEET ha un impatto negativo sulla fauna selvatica (avicola ed ittica) e sulle acque sia durante il suo processo produttivo che dopo il suo “ciclo di vita”.

Ma perché rischiare tanto quando si può fare un ottimo antizanzare naturale e a buon mercato e direttamente a casa vostra?

Esistono in natura un notevole numero di olii essenziali in grado di respingere questi insetti come il legno di cedro, la lavanda, il limone, il patchuli, il neem, la menta, il rosmarino, il basilico, il timo, la citronella, la mentuccia, il tè, il geranio, l’erba gatta, l’eucalipto

Olii essenziali, un aiuto... essenziale

E tali olii possono essere combinati in qualsiasi modo in base alla disponibilità e ai propri gusti per la creazione di efficaci spray antizanzare. Ecco una ricetta per la preparazione di questo utilissimo repellente con olii facilmente reperibili in farmacia o erboristeria.

Servono pochi ingredienti:

  • un flaconcino di ciascuno degli olii essenziali (tra quelli elencati in precedenza per creare un mix o un unico aroma)
  • acqua di Hamamelis
  • acqua distillata o bollita
  • glicerina vegetale (opzionale)

Prendi un flacone spray vuoto (che trovi al supermercato o nei negozi di casalinghi o profumeria e riempilo per la metà con acqua distillata o bollita. Aggiungi l’acqua di Hamamelis (che si trova in erboristeria) fin quasi all’orlo.
Aggiungi a piacere ½ cucchiaino di glicerina vegetale (sempre in erboristeria) e 30-50 gocce degli olii essenziali prescelti.

E’ molto utile contro le zanzare usare saponi naturali che contengono tali essenze. Ancor meglio sarebbe se produrli in casa. Segui questa semplicissima ricetta per fare il tuo Sapone alla Citronella:

  • 1 tazza di sapone di Marsiglia grattugiato
  • ½ tazza di acqua del rubinetto
  • 10 gocce di olio essenziale di citronella
  • 5 gocce di olio essenziale d’eucalipto
  • 1 manciata di foglie secche e triturate di menta

Sciogli il sapone nell’acqua e aggiungi gli olii essenziali e le foglie di menta. Mescola il tutto in un mixer fino a quando il volume non sia raddoppiato. Metti il sapone in stampini individuali prima che si sia raffreddato e togli dagli stampini quando il composto è freddo.

Se si è così fortunati da avere una veranda o un giardino, ma non si ha la possibilità di sostarvi a causa delle numerose punture, sarebbe utile coltivare piante antizanzare coma le citronella, l’erba gatta, il rosmarino, la menta piperita, la calendula, la melissa, l’aglio, l’eucalipto e la lavanda.

Se invece si volesse fare una passeggiata in campagna o per un bosco per scoraggiare le zanzare basta strofinare sulla pelle le bacche di vaniglia. Questo metodo funziona anche con le foglie di artemisia, bergamotto, salvia, perfino l’assenzio, la comptonia e le foglie di ananas che però è diffcile trovare. L’effetto durarà un’oretta e poi va riapplicato.

Non dimentichiamo che contro le zanzare sarebbe utile vestire con pantaloni e maglie a maniche lunghe di colore chiaro, utilizzare zanzariere ed evitare eventuali ristagni d’acqua nelle vicinanze dei tombini e dei vasi. Utilizza i vasi con il sottovaso integrato quindi. Eventualmente inserisci un filo di rame nell’acqua ristagnagnante.

A quanto pare c’è l’imbarazzo della scelta. Buona fortuna nella lotta contro le zanzare!

Arianna Zizzi

fonte:            http://www.tuttogreen.it/guida-ai-metodi-bio-per-combattere-le-zanzare/

Come coltivare una rivoluzione nel proprio cortile

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“La patata è anarchica e il fagiolo bombarolo. La carota è da sempre un’arma non convenzionale. Il pomodoro e il carciofo sono insurrezionalisti. Il peperone è comunista. L’orto è l’ultimo schiaffo al Potere. L’orto è sovversivo!”