Archivi categoria: Agricoltura

Un libro-manuale da leggere per mettersi in pratica

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Qui di seguito potete scaricare un classico della letteratura inerente all’autoproduzione a all’autosufficenza e cose simili, di John Seymour, un autore inglese che davvero sa il fatto suo, vecchia scuola.

The Complete Book of Self Sufficiency  (25 mb)

L’edizione è un po’ vecchia ma come dire, il sapere pratico non invecchia mai, e di roba da imparare ce ne sarebbe per un corso di laurea. Ci si trova da come coltivare l’orto, coltivazione dei cereali e mietitura e conservazione e fare le farine, animali uso domestico e per lavoro nei campi, gestione bosco e piante selvatiche, trasformazione cibo, taglio legna, come arare o non arare, fare il formaggio e robe simili, cosa dar da mangiare ai cavalli, come curare le piante da frutto, fare gli innesti e tante altre robe simili. E’ davvero una piccola bibbia di ispirazione e di spiegazione su come arrangiarsi.

Devo dire due cose infine: ovviamente spero che l’autore non se la prenda se in questo modo la gente può scaricarsi gratis il suo libro, ma meglio così che lasciare a marcire in biblioteca o in libreria tanto sapere (e poi sappiamo che c’è la crisi e tanti giovani non hanno soldi da comprare libri e il sapere DEVE essere tramandato) e poi il sapere non ha nessun brevetto e nessun proprietario. Quindi grazie John per la comprensione. Seconda che una volta che certe cose si leggono bisogna metterle in pratica per capire che alla fine non si è capito veramente niente, e che si impara solo facendo, il libro è solo una indicazione. Per analogia è come quando vai in montagna a fare trekking e ci sono i sentieri segnati. Bene direi, ma cammina!

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Food not Bombs Photos

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Qui trovate la presentazione delle seguenti foto:

Le migliori foto del movimento Food Not Bombs postate su Flickr da tutto il mondo!

nato_march_FNBFood not bombsshot teaFNB on December, 31Delicious
occupy-food-not-bombs-signchickpea salad sandwichesLiberatingDishwashing stationtofukitchen
Food Not BombsFood Not Bombsoccupy vancouverOccupy Freedom Plaza -- 153IMG_0613Food Not Bombs Table
#OccupyLAOccupy Boston / 180Food not bombsEast Bay Food Not BombsEast Bay Food Not Bombsfood not bombs

* food not bombs, a group on Flickr.

Orti e giardini sociali, condivisi, aziendali, urbani, solidali !!!!!!!!!!

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“Occupate le terre così come occupate le piazze”

Vandana Shiva ai giovani italiani

Orti intesi come spazi condivisi, come ritorno alle cose semplici e vere.

Ma ancora come riappropriazione degli spazi pubblici per una diversa destinazione utile ad anziani, giovani, a tutti.

Contro il degrado e per il ritorno alla natura.

Questo è un elenco che si aggiorna di giorno in giorno anche grazie alle vostre segnalazioni!!

ABRUZZO

Orti Urbani Abruzzo

www.facebook.com/profile.php?id=1271798530#!/groups/328054003919296/?notif_t=group_r2j_approved

Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga – Orti urbani

www.parks.it/parco.nazionale.gran.sasso/dettaglio.php?id=16845

Orto Sinergico in Abruzzo (montebello)

www.facebook.com/pages/Orto-Sinergico-in-Abruzzo/125407454194784

BASILICATA

CALABRIA

I PiantaGrano – Guerrilla Gardening – Reggio Calabria

www.facebook.com/pages/I-PiantaGrano-Guerrilla-Gardening-Reggio-C/101436853241461

CAMPANIA

Orti sociali Succivo(CE)

www.youtube.com/watch?v=ApHy2s1mqtc&feature=youtube_gdata

Ortigami (NA) – (orto di Friarielli Ribelli)

Friarielli Ribelli

www.facebook.com/pages/Friarielli-Ribelli/189356217776502

www.facebook.com/profile.php?id=1271798530#!/profile.php?id=100002627110500&sk=info

Spaccanocelle – Guerrilla Gardening Avellino

www.facebook.com/messages/101436853241461#!/spaccanocelle

www.facebook.com/groups/spaccanocelle/#!/groups/spaccanocelle/

Amici del parco metropolitano delle colline di napoli

www.facebook.com/groups/anto64/

EMILIA ROMAGNA

Terra di Nettuno – Guerrilla Gardening Bologna

www.facebook.com/#!/profile.php?id=100002256263489

Guerrilla Gardening Bologna

www.facebook.com/groups/63100472355/#!/groups/244067099021677/

Trameurbane Guerrilla Gardening Bologna

www.facebook.com/trameurbane#!/trameurbane?sk=wall

Orti Condivisi Ferrara

www.facebook.com/presidiogiovaniagricoltori#!/orticondivisiferrara

http://orticondivisi.altervista.org/

Ri-Generazione Urbana “programma di ripensamento dei luoghi marginali e degli spazi pubblici della città di Ferrara”

www.facebook.com/profile.php?id=100001277854554&ref=ts

Orto Sinergico Condiviso a Budrio (BO)

www.associazione-eco.it/?q=progetto_orto

FRIULI VENEZIA GIULIA

LAZIO

Fermenti di Terra

www.fermentiditerra.it

www.facebook.com/profile.php?id=1271798530#!/FermentidiTerra

Società Agricola Coraggio

www.facebook.com/profile.php?id=1271798530#!/societaagricolacoraggio

Guerrilla Gardening Roviano

www.facebook.com/#!/guerrillagardening.roviano

mappa degli orti e giardini condivisi a Roma (di Zappata Romana)

www.zappataromana.net

http://www.facebook.com/zappataromana

Giardinieri Sovversivi Romani

www.facebook.com/#!/groups/346179672203/

Zolle Urbane

www.facebook.com/profile.php?id=1271798530#!/profile.php?id=100002036114738

Lavangaquadra(nuova Arcadia) orti nel sesto municipio (roma)

www.lavangaquadra.com

Presidio Giovani Agricoltori  

www.facebook.com/presidiogiovaniagricoltori#!/presidiogiovaniagricoltori

Orto Sinergico a Manziana

www.facebook.com/#!/pages/Orto-Sinergico-a-Manziana/161739073851790

Filo Verde assoc. cultur. sul tema del paesaggio come processo condiviso di costruzione del territorio

www.facebook.com/filoverde?ref=ts

Hortus Urbis

www.facebook.com/HortusUrbis?ref=ts

Orto Circuito

www.facebook.com/profile.php?id=100003390600170&ref=ts

La strada dell’Orto (VT)

www.facebook.com/lastrada.dellorto

http://lastradadellorto.weebly.com/

LIGURIA

Meditamare

www.meditamare.it/index.html

www.facebook.com/groups/280851520027/

LOMBARDIA

mappa lombarda degli orti pubblici ( di Coldiretti Lombardia)

http://www.lombardia.coldiretti.it/default.aspx?subskintype=Detail&Cod_Oggetto=33934002&KeyPub=GP_CD_LOMBARDIA_HOME|CD_LOMBARDIA_HOME

Orto anch’io (VA)

www.comune.varese.it/si4web/common/AmvDocumentoInfo.do?MVVC=amvdocui&ID=665&REV=0&MVPD=0&MVTD=1&MVSZ=188

Isola Pepe Verde

www.facebook.com/messages/125389367522362#!/pages/Isola-Pepe-Verde/125389367522362

GelsominoGroup Guerrilla Gardening (Soresina) (ortocrossing)

http://www.facebook.com/messages/125389367522362#!/profile.php?id=100000155415341&sk=wall

Orto Circuito Milano

www.facebook.com/profile.php?id=1271798530#!/LibereRapeMetropolitane

Il Giardino degli Aromi

http://www.facebook.com/profile.php?id=1271798530#!/profile.php?id=100001888526430&sk=info

Orti d’ Azienda

www.ortidazienda.org

www.facebook.com/media/set/?set=a.308110302578016.79965.289501087772271&type=3#!/pages/OrtidAzienda/289501087772271

MARCHE

Guerrilla Gardening Fano

www.facebook.com/messages/101436853241461#!/groups/139242136097381/

Colonizzatori Urbani (macerata)

www.facebook.com/groups/colonizzatoriurbani/

Orto Circuito Urbino

ortocircuitourbino.blogspot.it/

www.facebook.com/ortocircuitourbino?ref=ts#!/ortocircuitourbino?sk=info

MOLISE

PIEMONTE

badili badola Guerrilla Gardening

www.facebook.com/groups/212416892599/

OrtoCampo (Orto Sinergico – Gassino TO)

www.facebook.com/#!/ortocampo

Miraorti Orti a Mirafiori

www.facebook.com/Miraorti

PUGLIA

Orto Circuito Bari

www.facebook.com/profile.php?id=1271798530#!/groups/119354734773795/

http://ortocircuito.blogspot.it/

SARDEGNA

Guerrilla Gardening Bolotana

www.facebook.com/pages/Guerrilla-gardening-Bolotana/117453378365692#!/pages/Guerrilla-gardening-Bolotana/117453378365692

Guerrilla Gardening Alghero

www.facebook.com/groups/302708829768877/

Terraterra (Orto di Emilio)

www.facebook.com/#!/pages/Terraterra/177553328923083

www.facebook.com/segreteria.terraterra?__att=iframe

Orto Sovversivo di Nurri

www.facebook.com/groups/324384690934574/

SICILIA

Parco Uditore Palermo

www.facebook.com/Parco.Uditore.Palermo?ref=ts

Guerrilla Gardening Palermo

http://www.facebook.com/guerrilla.gardeningpalermo

Guerrilla Gardening Messina

www.facebook.com/pages/Guerrilla-Gardening-Messina/224002964332031

Guerrilla Gardening Catania

www.facebook.com/groups/63100472355/

TOSCANA

Empoli – Orti sociali

www.youtube.com/watch?v=n2nXa6nkmqU

Signa (FI) – Orti sociali

http://www.comune.signa.fi.it/schede/societa-della-salute/anziani/orti-sociali

Amici dell’Orto (Livorno)

www.facebook.com/messages/1202827101#!/groups/318848351459097/?notif_t=group_r2j_approved

Livorno  – Orti per anziani

www.comune.livorno.it/pages.php?id=2115&lang=it

Montemurlo (PO) – Orti sociali

http://www.comune.montemurlo.po.it/servizi/sociale/htm/ortisociali.htm

Orto X Orto (pistoia)

www.facebook.com/groups/colonizzatoriurbani/

TRENTINO

 

UMBRIA

VAL D’AOSTA

VENETO

Provincia di Treviso – Orti Urbani 

www.provincia.treviso.it/Engine/RAServePG.php/P/520010010315/C/0

Cadoneghe (PD) – Orti sociali

http://www.cadoneghenet.it/context.jsp?ID_LINK=185&area=9

Guerrilla Gardening Vicenza

http://www.facebook.com/messages/125389367522362#!/profile.php?id=1716764319

Guerrilla Gardening Veneto

www.facebook.com/pages/Guerrilla-gardening-Bolotana/117453378365692#!/pages/Guerrilla-Gardening-Veneto/147860238594438

Compagnia Zappa e Rastrello

zapparastrello.blogspot.it/

TUTTA ITALIA

Progetto “Orto in Condotta” di Slow Food in varie scuole di tutta Italia

www.slowfood.it/educazione/pagine/ita/pagina_orto.lasso?-id_pg=128

Guerrilla Gardening Italia

www.facebook.com/#!/groups/GuerrillaGardeningItalia/

Progetto “Orti Urbani” di Italia Nostra, Coldiretti, Anci, Campagna Amica

www.italianostra.org/?p=4438

www.campagnamica.it/stili-sostenibili/progetto-nazionale-orti-urbani

fonte:       http://www.facebook.com/mettiamocilcuore

GAT – Gruppi di Acquisto Terreni, questi sconosciuti

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Il tutto guidato da  logiche di gestione “salutari”, slegate dai ritmi frenetici dell’economia industriale e finanziaria. Un bell’esempio in tal senso ci viene anche dai GAT, acronimo che sta per Gruppi di Acquisto Terreni, ovvero un gruppo di persone che decidono di mettersi insieme, con un numero di quote più o meno paritario per acquistare un appezzamento di terra e poi lavorarci, coltivarlo, farne un’impresa e dunque il loro lavoro, la loro vita.

Un’investimento di tipo etico, a sostegno della natura, con obiettivi di guadagno spalmati nel medio-lungo termine, e in grado di assecondare la crescente richiesta di prodotti nei mercati ortofrutticoli.  Frutta e verdura ottenuti sfruttando rigorosamente i metodi della coltivazione biologica, conservazione e ripopolamento dei boschi, allevamenti allo stato brado. le spese d’altra parte sono ridotte all’osso, puntando sull’autosufficienza energetica: impianti di solare termico e fotovoltaico, pozzi d’acqua autonomi, utilizzo di combustibili naturali.

Dal concetto si è passati alla traduzione in opera. Al momento sul suolo italiano siamo ancora agli inizi: il primo comitato promotore è sorto nel 2009 a Quistello (Mantova), su iniziativa di tre professionisti ed un ristretto elenco di soci che hanno istituito il GAT come marchio registrato. L’acquisto di un podere nella bassa padana sembrava, all’inizio, poco più di una scommessa. Oggi invece i soci sono divenuti 130, ed ha preso forma anche una seconda azienda agricola gestita secondo questa metodologia, sulle verdi colline di Scansano, in Toscana.

Il GAT rappresenta un ponte tra il passato e il futuro. Come integrazione al reddito prevede servizi di agriturismo con modalità di alloggio e ristorazione libera. Nei programmi rientra anche la promozione di un Centro di educazione ambientale/fattoria didattica, e percorsi di trekking a cavallo e a piedi.

Un ulteriore ipotesi legata alla capacità produttiva è quella di sfruttare i mercati contadini o di creare veri e propri punti vendita, o ancora collaborare con i Gruppi di acquisto solidale (GAS).

Quella che sta prendendo forma è una nuova filosofia di vita, orientata al rispetto e alla collaborazione con la natura. Secondo i suoi ritmi e le sue regole, muovendo in direzione opposta rispetto allo sfruttamento scellerato e alla cementificazione.

Claudio Riccardi

fonte:    http://www.tuttogreen.it/gat-gruppi-di-acquisto-terreni-questi-sconosciuti/

CIBI CONTAMINATI DAI METALLI PESANTI: ECCO L’ELENCO DELLE MARCHE DA EVITARE!

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di Dioni per Informare x Resistere

Uno studio ha dimostrato che vi sono prodotti alimentari, regolarmente venduti in Italia e nel mondo, contenenti particelle di metalli pesanti altamente cancerogene, provenienti dal fumo di termovalorizzatori, nome nobile per definire gli inceneritori dei rifiuti. Queste microparticelle vengono ritenute dai due scienziati di Modena più pericolose delle macroparticelle dei gas di scarico delle auto, perché entrano nel nostro sangue e si annidano negli organi rimanendovi per sempre, aumentando il rischio di un cancro. Gli scienziati hanno inviato alle aziende interessate i risultati delle loro analisi senza ricevere alcuna risposta.

ECCO LE MARCHE E I PRODOTTI RISULTATI POSITIVI ALLE ANALISI SULLA PRESENZA DI METALLIPESANTI

1. PANE PANEM

2. CORNETTO SANSON

3. BISCOTTO MARACHELLA SANSON

4. OMOGENEIZZATI PLASMON AL MANZO/ AL PROSCIUTTO E VITELLO

5. CACAO IN POLVERE LINDT

6. TORTELLINI FINI

7. HAMBURGER MC DONALD

8. MOZZARELLA GRANAROLO

9. CHEWINGUM DAYGUM PROTEX PERFETTI

10. INTEGRATORI FORMULA 1 E 2 HERBALIFE

11. PANDORO MOTTA

12. SALATINI TINY ROLD (USA)

13. BISCOTTI OFFELLE BISTEFANI

14. BISCOTTI GALLETTI/GRANETTI/MACINE/NASTRINE DE MULINO BIANCO BARILLA

15. BAULETTO COOP

16. PLUMCAKE

17. GIORLETTO BISCOTTI

18. BISCOTTI RINGO PAVESI

19. PANE CARASAU I GRANAI DI QUI SARDEGNA

20. PANE CIABATTA ESSELUNGA

21. PANE MORBIDO MULINO BIANCO BARILLA

22. PANE ANGELI CAMEO

Lo studio è stato condotto dal dott. Stefano Montanari e la moglie dott. Antonietta Gatti. Grillo pubblicò anche una lista di alimenti nei quali i ricercatori avevano rinvenuto nanoparticelle di metalli, invitando a non acquistarli. Quando furono pubblicati gli studi la società privata per cui lavoravano che possedeva il microscopio elettronico a loro disposizione, la nanodiagnostics, decise di trasferire il prezioso microscopio attraverso cui avevano fatto le analisi all’università di Modena. Grillo si fece promotore di una raccolta fondi per l’acquisto di un nuovo microscopio, più di 378.000 € furono raccolti. La raccolta fondi fu supportata da una onlus emiliana, l’associazione Carlo Bortolani, che divenne proprietaria del microscopio acquistato. Per motivi poco chiari poi l’associazione decise di donare il microscopio all’Università di Urbino.
Mi sorprendo che la lista è così corta! Infatti Montanari ha dichiarato che ha effettuato delle analisi a campione casuali prendendo dei prodotti dagli scaffali del supermercato. Qui si riportano le marche famose, e non, per esempio, le marche discount e importate.

Infatti i metalli pesanti sono dappertutto nell’aria, nell’acqua, nelle pentole (in alluminio, acciaio con nichel) nei cibi e addirittura nei farmaci (ad esempio gli antiacidi contenenti idrossido di alluminio come il MAALOX), nei vaccini e nei cosmetici. Ogni giorno, ogni giorno accumuliamo e accumuliamo sempre di più metalli pesanti nel corpo che bloccano l´attività di numerosi complessi enzimatici, mentre l´eliminazione avviene solo in minima parte, per salivazione, traspirazione, allattamento (!!), ecc. I metalli si concentrano, danneggiandoli, in particolare in alcuni organi ( come cervello, fegato e reni) e nelle ossa, e sono spesso un fattore aggravante, quando non determinante, in numerose malattie croniche.

Se non avete idea di quanto i metalli pesanti siano un realtà che purtroppo ci tocca direttamente, sebbene non lo dicano in tv, allora potete effettuare il test del mineralogramma. Il mineralogramma fornisce un accurato identikit bio-chimico, poiché i capelli rappresentano un tessuto organico la cui composizione è praticamente identica a quella degli altri tessuti organici.

Per approfondire l’argomento: Metalli Pesanti.

http://dioni.altervista.org/

– Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

Il Suolo Minacciato:dalla Food Valley un allarme contro il consumo di territorio (film)

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Fonte:    http://www.ilsuolominacciato.it/index.html

Il DVD

Negli ultimi anni nella pianura padana si sono perduti migliaia di ettari di suolo agricolo ad opera di una dilagante espansione urbana ed infrastrutturale. Nella sola Food Valley parmense, luogo di produzioni agroalimentari di eccellenza, lo sprwal urbano, con i suoi capannoni, le sue gru, le sue strade, il suo cemento consuma un ettaro di suolo agricolo al giorno. Partendo da questo caso emblematico e paradossale, il film Il suolo minacciato mostra senza veli quanto sta accadendo al territorio e al paesaggio evidenziando l’importanza di preservare una risorsa finita e non rinnovabile come il suolo agricolo. Per quanto ambientato nella pianura parmense, il film, attraverso il montaggio di interviste ad esperti ed agricoltori locali, affronta il problema nazionale del consumo di suolo e della dispersione urbana, analizzandone costi e cause per poi proporre modelli alternativi di sviluppo urbano sulla scorta delle esperienze di altri paesi europei, come la Germania e la Francia, o di piccoli Comuni italiani, come Cassinetta di Lugagnano (MI).

17 Aprile: giornata mondiale delle lotte contadine per la Sovranità alimentare

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Il giorno 17 aprile è un giorno speciale. Persone in tutto il mondo celebrano la lotta dei contadini e delle popolazioni rurali; questo giorno commemora la morte di 19 agricoltori in Brasile, assassinati a causa della loro lotta per la terra e la dignità . Ogni anno si svolgono centinaia di eventi in tutto il mondo per difendere un nuovo sistema alimentare basato sulla Sovranità alimentare, la giustizia sociale ed amboentale, l’uguaglianza. L’agricoltura industriale dominante ha fallito. Le promesse del Vertice Mondiale sull’alimentazione del 1996, rifelesse negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio di ridurre la fame mondiale entro il 2015, non sono state mantenute. E’ di pubblico dominio che l’Agricoltura industriale rappresenta la principale causa di inquinamento mondiale e gli allevamenti intensivi producono più CO2 e Metano (Gas Serra) di tutti i trasporti mondiali, riguardanti soprattutto prodotti agroalimentari che solcano gli oceani della globalizzazione. Migliaia di tonnellate di Pesticidi, Diserbanti, Disseccanti ed OGM, ogni anno distruggono l’Humus rendendo sempre di più la terra sterile, provocano desertificazione e causando alluvioni per mancanza di trattenimento d’acqua nei terreni, compromettono la salute degli Agricoltori e dei Consumatori. Oggi al mondo alleviamo miliardi di bovini equivalenti (un bovino equivalente è corrispondente a 3 maiali, 7 pecore, 100 polli) che mangiano almeno come 20 miliardi di persone, mentre 1 miliardo di esseri umani soffrono la fame nera… Ci stiamo mangiando l’eredità dei padri, lasciando i figli senza futuro. L’Italia usa il 35% di tutti i Pesticidi europei (in continuo aumento), con 118 residui chimici nelle acque di falda (ARPA-ISPRA). E mentre il “Bel Paese” conquista il record mondiale dei tumori infantili superando gli USA (OMS), con incremento annuo doppio (2%) rispetto alla media UE (1,1%), l’aspettativa di vita sana italiana crolla di 10 anni dal 2004 ad oggi (Eurostat). I tumori aumentano parallelmente al mercato dei Pesticidi (dati significativi in Veneto), cosi come la spesa per malattie, che supera l’80% dei bilanci regionali… Le lotte contadine sono un atto eroico, affnché Tradizioni e Culture, Biodiversità e Territori, Economie e Sicurezze alimentari, Salute ed Ambiente, non vengano spazzati via, definitivamente.

“Troppo cibo per poter mangiare tutti”
L’eccedenza in ogni settore agroalimentare, ottenuta a danno della Natura e delle popolazioni più deboli semischiavizzate, crea il crollo dei prezzi alla produzione a vantaggio di speculatori che invadono i mercati internazionali, mettendo a rischio le sicurezze alimentari e sanitaria di tutti i paesi e le loro economie agricole tradizionali.
In Italia 800.000 ditte agricole han chiuso negli ultimi 10 anni (Coldiretti), un indotto di 3 milioni lavoratori e 3 milioni di ettari di terreno agricolo abbandonati… E ci preoccupiamo della FIAT, per poche migliaia di lavoratori, che dovrebbero tornare subito in Agricoltura, approfittando proprio della crisi industriale… Molte famiglie non hanno soldi sufficienti per mangiar bene e comprano “cibo spazzatura” nei discount… non è meglio coltivare un orto o andare a lavorar in campagna?
Agroecologia e Sovranità alimentare sono due le prole chiave di un altro mondo possibile, Sovranità alimentare attraverso Produzioni Biologiche Tradizionali, Biodiversità locale e filiere corte o dirette, dai produttori ai consumatori. Per questo lottano i contadini in tutto il mondo, per liberare l’agricoltura da Pesticidi chimici, inutili e tossici, venduti da una fitta rete di commercianti senza scrupoli; lottano per liberarci dall’industria di trasformazione agro-alimentare “truccata” per i supermarkets, dal commercio speculativo, che lascia agli agricoltori meno del 20% del prezzo pagato dal consumatore.
Anche noi possiamo unirci alle lotte contadine, facendo la spesa in campagna attraverso filiere corte (GAS) o dirette dal produttore al consumatore; insegnando ai nostri figli odori e sapori veri della Natura… il Sacro profumo del Letame.
Se un GAS di 100 famiglie acquista 200 € al mese per famiglia di alimenti biologici (20.000 €), lasciando agli agricoltori il 60% del prezzo finale, abbiamo 8.000 € al mese per organizzare l’offerta, la domanda e la consegna a domicilio, furgoni ecologici inclusi (4 posti di lavoro). Cosa aspettiamo a sviluppare la SobrEconomia mettendo insieme i principi e i paradigmi concreti delll’Economia Solidale, della Sovranità alimentare e della Decrescita obbligatoria? 

Attualmente il potenziale occupazionale nazionale delle nostre campagne è di almeno 500.000 posti di lavoro (ISFOL). Che aiuterebbero il ripopolamento delle campagne ed il recupero dell’agricoltura periurbana, per un altro milione di lavoratori. Cui si aggiungono almeno 20.000 tecnici Agroecologi.
Tutto ciò è previsto dalle norme Agroambientali Europee (dal 1992), obbligatorie e prioritarie nei Piani di Sviluppo Rurale, le ricchissime finanziarie agricole regionali. Ma le cose, purtroppo, non sono andate come i legislatori europei avevano previsto e le regioni, con miopia cronica, hanno per lo più contrastato gli obiettivi della politica comunitaria agroambientale.

La Madre Terra ha risorse abbondanti per tutti i propri figli, ma non sufficienti per l’avidità dei pochi che non la rispettano, in nome del dio denaro e del potere più stupido che si possa immaginare: quello di far del male agli altri.
La Terra, le sementi e l’acqua sono state privatizzate e sono state cedute all’agroindustria. Questo ha spinto i membri delle comunità locali a migrare verso le città , lasciando dietro di loro terreni fertili che sono ora coltivati dalle multinazionali per produrre agrocarburanti, biomasse o alimenti destinati ai consumatori dei paesi ricchi. Le politiche neoliberiste si basano sull’assunto che la mano invisibile del mercato ripartirà la ricchezza in modo efficace e giusto. In realtà l’attuale crisi alimentare, iniziata in modo palese nel 2007 ed endemica, mostra che una maggiore liberalizzazione dei mercati non aiuta ad alimentare il mondo, anzi, accresce la fame e l’espulsione dei contadini dalle loro terre. Gli alimenti sono entrati massivamente nei mercati speculativi, in questi mercati i prodotti alimentari sono semplice merce su cui gli investitori possono depositare o ritirare migliaia di milioni, gonfiando bolle che poi scoppiano, disseminando miseria. I prezzi degli alimenti sono alti, sono fuori dalle possibilità dei consumatori poveri, ma ai piccoli produttori vengono pagati prezzi bassi, rendendoli sempre più poveri. I grandi commercianti, i supermercati e gli speculatori continuano ad arricchirsi a spese della fame degli altri.
È giunto il momento di cambiare radicalmente il sistema alimentare industriale. La Via Campesina , movimento che rappresenta più di 200 milioni di piccoli agricoltori in tutto il mondo ““ uomini e donne ““ propone la Sovranità alimentare come forma efficace e giusta di produrre e distribuire in tutte le comunità , tutte le provincie, tutti i paesi.
Porre in pratica la Sovranità alimentare significa difendere l’agricoltura di piccola scala, l’agroecologia e le produzioni locali in tutto il globo ogni qual volta è possibile. Chiedere che i governi appoggino questo nuovo paradigma dando ai contadini l’accesso alla terra, all’acqua, alle sementi, al credito e all’educazione, proteggendoli dalle importazioni sotto costo, creando stocks pubblici o di proprietà dei contadini e gestendo la produzione.
La Sovranità alimentare presupporebbe di dare sostegno a miliardi di persone così da ridurre la povertà , che è soprattutto un fenomeno rurale. Attualmente, del miliardo e quattrocento milioni di persone che vivvono in povertà estrema nei paesi in via di sviluppo, il 75% vive e lavora in zone rurali.
La produzione locale di alimenti e la vendita diretta da parte dei produttori ai consumatori, è garanzia che gli alimenti possano rimanere al margine del gioco capitalistico dei monopoli. Così sarebbero meno sottomessi alla specultazione. Oltre a ciò, l’agricoltura sostenibile permette la rigenerazione del suolo e dell’ambiente, preservando la biodiversità e la salute umana. Si adatta meglio ai mutamenti climatici e aiuta a raffreddare il riscaldamento globale. Questo è ciò per cui lottano i contadini della Via Campesina.
Unitevi alla nostra Giornata Globale d’Azione!
Ovunque voi vi troviate e chiunque voi siate, siete invitati a unirvi alla celebrazione del 17 aprile: organizzate un’azione, un mercato di piccoli produttori, la proiezione di film, una mostra fotografica, un dibattito, una festa, una speciale trasmissione radio o televisiva, ecc.

Informateci anticipatamente di ciò che vorrete organizzare, inviateci pòsters, foto, articoli. Li pubblicheremo su http://www.viacampesina.org
Per iscrivervi alla nostra speciale lista di posta elettronica inviate un messaggio in bianco al seguente indirizzo: via.17april-subscribe@viamcampesina.net

La Via Campesina: Via Campesina è un movimento internazionale di contadini, piccoli e medi produttori, landless, donne rurali, popoli indigeni, giovani rurali e operai agricoli. Noi siamo un movimento autonomo, pluralista e multiuculturale, indipendente da ogni tipologia di affiliazione politica o economica. Nata nel 1993, La Via Campesina oggi si compone di più di 150 organizzazioni in 70 paesi in Africa, Asia, Europa e Americhe
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